Agosto non è solo il mese delle ferie. Per chi gioca a calcio o a pallavolo, è anche il momento giusto per riprendere gradualmente l’attività fisica, soprattutto se si vuole arrivare preparati agli allenamenti ufficiali di settembre.
La preparazione precampionato è una fase fondamentale per riattivare il corpo, prevenire infortuni e farsi trovare pronti per la nuova stagione. Non serve allenarsi come professionisti, ma serve farlo con criterio: in questo articolo vediamo come strutturare un buon richiamo atletico per amatori e dilettanti, con consigli pratici e mirati anche sul controllo dell’attrezzatura.
1. Perché serve una fase di pre-season
Dopo una pausa estiva — lunga o breve che sia — il corpo perde tonicità, resistenza e reattività. Riprendere bruscamente con allenamenti intensi può portare a stiramenti, dolori articolari o affaticamenti muscolari.
Ecco perché agosto è perfetto per una ripartenza soft ma mirata, che favorisca:
- il recupero della condizione atletica generale
- la prevenzione degli infortuni
- il riadattamento al gesto sportivo
- la familiarità con il pallone e gli attrezzi
Bastano 2–3 allenamenti a settimana per tornare in forma in modo intelligente.
2. Allenamenti di fondo: rimettere benzina nel motore
La prima fase della preparazione precampionato deve puntare su un elemento fondamentale, spesso trascurato: la resistenza di base. È la benzina del tuo motore atletico. Senza fiato, anche il miglior controllo palla o la tecnica perfetta non bastano. Agosto è il momento ideale per ricostruire questo “serbatoio”, dopo settimane o mesi di stop.
No, non serve macinare chilometri come un maratoneta. L’obiettivo non è diventare un fondista, ma riattivare cuore, polmoni e gambe in modo progressivo e intelligente.
Ecco tre modalità efficaci da alternare:
- Corsa lenta e costante (30–40 minuti): scegli un passo comodo, che ti permetta di parlare senza affanno. Questo stimola l’apparato cardiocircolatorio senza affaticare troppo muscoli e articolazioni.
- Camminata veloce in salita: se hai una zona collinare vicino casa o un tapis roulant inclinabile, sfruttalo. Aumentare la pendenza stimola gambe e glutei, migliorando la forza resistente senza impatti traumatici.
- Bici o cyclette a resistenza media (40–50 minuti): perfetta per chi preferisce un’attività più soft, ma comunque efficace. La pedalata costante sviluppa fiato, preserva le ginocchia e aiuta a sciogliere gambe rigide.
Frequenza consigliata
Per un atleta amatoriale che riprende gradualmente, la settimana tipo potrebbe essere così:
- Lunedì: corsa lenta (30 minuti)
- Mercoledì: bici o cyclette (45 minuti)
- Venerdì o sabato: camminata in salita (40 minuti)
Questa routine può essere mantenuta per 1–2 settimane, come base del lavoro aerobico. A settembre potrai passare a esercizi più specifici, come scatti, cambi di direzione, balzi, o allenamenti con palla ad alta intensità.
Bonus tip: non correre a stomaco vuoto
Molti approfittano delle ore più fresche del mattino per allenarsi, ma attenzione a non uscire completamente a digiuno. Una piccola colazione leggera (come un frutto + 1 fetta di pane integrale con marmellata) può fare la differenza, dandoti l’energia necessaria per sostenere l’attività senza appesantire.
3. Richiamo atletico: scatti, balzi e rapidità
Una volta riattivata la resistenza, è tempo di introdurre esercizi di potenza, reattività e cambi di ritmo. Queste componenti sono fondamentali per sport esplosivi come calcio e volley.
Ecco una micro-scheda tipo per 30 minuti:
- 3×10 metri sprint con partenza da fermo
- 3×20 salti su un gradino o box basso
- 4×10 metri cambi di direzione rapidi
- 2×5 minuti di andature (skip, calciata, corsa laterale)
Puoi eseguire tutto su un campetto, al parco o anche in palestra. L’importante è l’intensità: poco, ma fatto bene.
4. Riprendere confidenza con il pallone
Dopo la parte fisica, è ora di rimettere i piedi (o le mani) sul pallone. Inutile puntare subito alla partitella: meglio allenamenti tecnici leggeri per risvegliare la sensibilità e ridurre il rischio di contratture.
Per il calcio:
Stop, passaggi, tiri leggeri a muro o con un amico
Slalom tra coni con la palla
Dribbling a ritmo blando su percorso segnato
Per la pallavolo:
Palleggi singoli a muro
Bagher su superficie morbida
Lanci e ricezioni in movimento controllato
Bastano 15-20 minuti a sessione, magari alla fine della parte atletica. L’obiettivo è solo riscoprire il gesto tecnico, senza stressare articolazioni o muscoli.
5. Stretching e mobilità: mai saltarli
Ogni seduta, anche la più leggera, va chiusa con una fase di defaticamento e stretching. È in questa fase che si migliora la mobilità, si recupera più velocemente e si riduce la possibilità di infortunarsi.
Focus su:
Quadricipiti e flessori
Polpacci e caviglie
Schiena e zona lombare
Spalle e braccia (soprattutto per i pallavolisti)
Una routine semplice ma costante migliora postura, equilibrio e percezione del proprio corpo. Bastano 10 minuti.
6. L’attrezzatura: controlla tutto prima di ricominciare
Agosto è il momento ideale anche per fare un check completo del materiale sportivo. Entrare in campo a settembre con scarpe usurate, parastinchi rotti o magliette poco traspiranti non è il massimo.
Cosa controllare:
Scarpe da calcio o volley: la suola è integra? I tacchetti sono consumati? La tomaia è rigida o troppo morbida?
Guanti da portiere: hanno ancora grip? Il lattice è usurato?
Parastinchi, ginocchiere, cavigliere: sono ben aderenti? Offrono protezione o sono da cambiare?
Abbigliamento tecnico: traspirante, leggero, comodo?
Zaino o borsa sportiva: hai tutto pronto per gli allenamenti?
Borraccia personale: fondamentale per l’idratazione, anche nei campi senza fontanella
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7. Quando iniziare? Subito!
Non serve aspettare l’inizio degli allenamenti ufficiali per rimettersi in moto. Anche con 2 settimane di preparazione personale ad agosto, il tuo corpo affronterà molto meglio le prime settimane di carico.
Puoi iniziare con:
Settimana 1 → 2 allenamenti fondo + 1 circuito base
Settimana 2 → 1 allenamento fondo + 2 tecnici + stretching
Settimana 3 → 2 atletici + 2 tecnici + 1 partita amichevole soft
Il ritmo dipende dai tuoi impegni, ma costanza e gradualità fanno la differenza.
8. Checklist precampionato: pronto a ripartire?
Per rendere tutto ancora più semplice, ecco una mini-checklist da tenere a portata di mano. Puoi salvarla, stamparla o semplicemente usarla come promemoria mentale:
✅ Ho verificato le scarpe da gioco e ne ho almeno un paio in buone condizioni?
✅ Ho controllato parastinchi, ginocchiere, cavigliere, e sono in buono stato?
✅ Ho una maglia tecnica leggera e traspirante per ogni sessione?
✅ Ho una borraccia personale da portare sempre con me?
✅ Ho pianificato 2–3 allenamenti a settimana con intensità crescente?
✅ Ho ripreso confidenza con il pallone, anche solo a casa o al parco?
✅ Ho inserito stretching e mobilità alla fine di ogni seduta?
✅ Ho fissato un obiettivo semplice: costanza prima della prestazione?
Ripartire è già vincere
Non servono grandi numeri o tabelle complicate. Il vero vantaggio è farsi trovare pronti, fisicamente e mentalmente, quando gli allenamenti riprenderanno.
La preparazione precampionato è un gesto di rispetto verso il tuo sport, la tua squadra e soprattutto verso te stesso.
Che sia una corsa al mattino, un palleggio con un amico o una sessione in solitaria, ogni allenamento di agosto è un mattone in più per la tua stagione.
Fallo bene. Fallo con testa. Fallo con passione.
